24 Sep, 2020

Il segreto di Warren Buffett per capitalizzare a lungo termine il proprio patrimonio

capitalizzare il patrimonio
24 Sep, 2020

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Articolo originale su Business Insider Italia

Introduzione

Di recente uno dei nostri clienti ci ha chiesto di creargli un portafoglio: voleva capitalizzare a lungo termine senza dover mai ribilanciare. Un po’ come il suo “eroe” Warren Buffett, conosciuto per la sua teoria “buy and hold” che lo ha reso molto ricco. Buffett ha comprato Coca Cola nel 1988 e non l’ha più venduta: oggi costituisce quasi il 9% del suo portafoglio. L’Oracolo di Omaha ha spesso affermato che se riesci a comprare un’azienda ad ottime valutazioni, l’investimento dovrebbe essere a vita. Buffett, però, fa rotazioni quando ci sono fattori macro importanti. Per esempio, a marzo ha venduto le compagnie aeree e ha fattp lo stesso con le banche: posti Covid, il loro modello di business è a rischio.

Come si crea un patrimonio in maniera dinamica

Diventare ricchi e capitalizzare necessita lavoro e tempo. Ogni risparmiatore ha due opzioni: studiare o affidare i propri risparmi a un gestore che prenderà decisioni al suo posto sulla base dello scenario macroeconomico. L’unica differenza è che il gestore non potrà mai prendere la migliore decisione per i vostri capitali per il semplice motivo che non può entrare nel vostro cervello: di conseguenza agirà in base alla sua visione di mercato e agli incentivi per il suo bonus. Di certo, la gestione del capitale non potrà mai essere completamente passiva.

Come creo il mio patrimonio?

Quando investo i miei capitali, impiego una strategia dinamica, dove ribilancio o aggiungo investimenti per lo meno 2-3 volte all’anno. La parte principale è capire le condizioni macroeconomiche e aumentando gli assets che mostrano valutazioni e ritorni futuri a maggior potenziale e riducendo quelli sopravvalutati. Per esempio, prima del crollo di marzo, una rotazione importante del mio portafoglio è stata nell’oro, a seguito della politica espansiva delle Banche Centrali dal momento che il metallo ha una correlazione inversa al dollaro. E se il dollaro continua ad essere svalutato l’oro ne beneficerà. In questo periodo, ridurre le posizioni in azioni, soprattutto quelle americane potrebbe essere una buona strategia viste le eccessive valutazioni. L’ idea non è quella di entrare ed uscire da una posizione, ma di aumentare o ridurre le posizioni. Una parte del portafoglio deve restare sempre investito, ma bisogna aumentare e diminuire in base a fattori macroeconomici.

Alcune strategie permettono di capitalizzare a lungo termine

Prima di tutto dobbiamo capire quali sono i nostri obiettivi. Dobbiamo creare una checklist. Questo ci darà la possibilità di capire il nostro orizzonte temporale, il nostro profilo di rischio e quanto siamo disposti a gestire in maniera dinamica.

Poi dobbiamo capire come vogliamo investire. Una strategia “role based” ci aiuta a distribuire i nostri assets in base a ruoli specifici. Per esempio, se temiamo l’inflazione possiamo usare obbligazioni che sono indicizzate ai prezzi oppure possiamo investire in Etf che seguano growth stocks perché crediamo in uno scenario positivo. Un esempio di questa strategia potrebbe essere il Risk Parity, un portafoglio che dovrebbe far meglio degli altri in diverse parti del ciclo economico.

Vi sono poi le strategie basate sulla Modern Portfolio Theory dove gli assets vengono distribuiti in base al loro potenziale di ritorno, volatilità, correlazione e come questi asset si muovono insieme. Un esempio può essere la strategia 60% azioni e 40% obbligazioni.

Vi è poi un approccio più flessibile. Dove investiamo non solo in mercati pubblici ma anche privati e in strategie alternative. Non abbiamo un target, ma investiamo in base agli assets. Per esempio una parte può essere investita in mercati pubblici e un’altra in assets meno liquidi come private equity, venture capital, immobiliare e crowdfunding. Questo è quello più complicato. Perché la valutazione di un asset non pubblico è più difficile e richiede esperienza. Detto ciò gli asset illiquidi hanno più rischi ma potenzialmente ritorni maggiori. Infine ci sono le strategie alternative, come l’uso delle opzioni per aumentare i nostri ritorni e diminuire gli impatti di un crollo o strategie di volatilità.

Conclusione

Investire, capitalizzare e creare un patrimonio è un processo che dura una vita. Non abbiate paura di sbagliare. Tutti sbagliano, anche Warren Buffett. Imparate dai vostri errori: non ci sono decisioni giuste o sbagliate. Ognuno di noi investe per motivi diversi e ha le proprie priorità. Personalizzate il vostro portafoglio in base alle vostre esigenze e non smettete mai di imparare.

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