28 Jul, 2020

La corsa ai massimi di Oro e Argento

Oro e Argento
28 Jul, 2020

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Articolo originale su Business Insider Italia

Cosa c’è dietro la corsa ai massimi di oro e argento. E perché continuerà

L’Oro e l’Argento sono in trend positivo dopo il crollo di Marzo. Negli ultimi 12 mesi l’oro ha avuto un rendimento del 77%. Entrambi i metalli hanno superato di gran lunga i ritorni delle azioni e delle obbligazioni. Questa performance dell’oro negli ultimi giorni è stata seguita dall’argento, con un movimento che si poteva prevedere già da metà del 2019. Investire è come creare un puzzle: una volta che si capiscono gli input della macroeconomia, alcuni asset sono correlati e altri meno. Le cose non si ripetono sempre nello stesso modo, ma si somigliano. Le politiche espansive delle Banche Centrali e della Federal Reserve negli ultimi dieci anni hanno contribuito ad un aumento del debito mondiale sia privato che pubblico. Tutto in uno scenario dove la crescita economica è notevolmente rallentata e dove il debito cresce: una situazione che ha naturalmente portato incertezza nel mercato.

Oro e Argento come assets di rifugio durante un crollo

E quando vi è incertezza due cose sono sicure: il ritorno della volatilità e la performance dell’oro e dell’argento. Quelli che cercano ritorni meno correlati alle azioni possono guardare a questi due asset. In quest’articolo spiegherò i motivi per i quali sono ancora, dopo più di un anno, “bullish” (rialzista) su questi due metalli preziosi. Come abbiamo detto l’incertezza causata dall’accumulo del debito mondiale ha creato condizioni favorevoli per l’oro e l’argento. Ma ci sono altri motivi che cominciano nel 2008, e che sono fattori che hanno aiutato all’ascesa del complesso dei metalli preziosi. Vediamo quali sono.

Perchè investire in Oro e Argento?

L’oro e l’argento sono asset che hanno quello che si chiama “negative carry”. Che vuol dire? Non offrono né dividendi né un cash flow sotto forma di interesse. Quindi hanno una performance migliore quando gli interessi reali (al netto dell’inflazione) cadono. Dal 2008, a parte un breve periodo durante la guida della Federal Reserve di Jerome Powell, i tassi sono stati notevolmente abbassati. Lo stesso è successo in Europa sotto la gestione di Mario Draghi. Oggi ci sono situazioni dove molte obbligazioni hanno tassi negativi e persino i Treasury americani si avvicinano a territorio negativo. In un contesto dove le obbligazioni non offrono interesse reale (dopo aver sottratto l’inflazione) oro e argento sono preferibili. Questi tassi negativi o quasi saranno la norma per un bel po’ e ciò favorirà i metalli preziosi.

Un altro fattore molto importante, poco discusso è l’effetto che lo stimolo fiscale e monetario avrà, o sta avendo sulle valute FIAT, vale a dire dollaro, euro e in generale le monete che traggono il valore da un soggetto emittente. Durante gli ultimi dieci anni, le banche centrali hanno aumentato notevolmente i loro bilanci già gonfi dal 2008 a seguito della Grande Crisi Finanziaria. Queste politiche monetarie sono solitamente negative per le FIAT, nel senso che più moneta c’è nel sistema più essa si deprezza. Storicamente l’oro beneficia quando le FIAT perdono valore. Se guardiamo ai ritorni dell’oro confrontandoli con quelli della FIAT negli ultimi anni, il metallo giallo le batte notevolmente.

L’ultimo fattore positivo per oro e argento è l’effetto dell’inflazione. Negli ultimi dieci anni abbiamo avuto un’inflazione al di sotto del target del 2% della Federal Reserve. Credo che oggi vi siano alcuni fattori che potenzialmente potrebbero riportare l’inflazione in vita:

  • la globalizzazione ha giocato un ruolo importante nel mantenere l’inflazione al di sotto del target del 2%. Dobbiamo ringraziare per questo anche la Cina che ha praticamente dimezzato i costi di produzione di beni che prima erano prodotti in paesi dove la manodopera era più costosa. In futuro, il mondo andrà sempre più verso una deglobalizzazione. L’America e la Cina in particolare si avvicinano sempre di più a una guerra fredda transpacifica. Questo avrà l’effetto di modificare le catene di montaggio, cosa che dovrebbe portare con sé un aumento dei prezzi di produzione. Questi verranno poi passati al consumatore aumentando l’inflazione;
  • un altro fattore è quello monetario. Le politiche fiscali e monetarie hanno iniettato una notevole quantità di moneta nel sistema. Questo stimolo difficilmente sarà fermato. I governi dovranno sostenere la disoccupazione e cercare di riattivare la macchina economica aumentando i loro deficit. Se questi stimoli continueranno ad essere usati come credo che succederà, a lungo termine questo potrebbe riattivare l’inflazione. Un altro fattore positivo per l’oro e l’argento.

Conclusione

In quest’articolo ho spiegato perché sono ancora molto bullish sui metalli preziosi e più specificamente sull’oro e sull’argento. L’investitore può prendere posizioni in diversi modi. Il più semplice è quello di usare degli ETF che seguono l’indice dell’oro e dell’argento. Un altro modo è poi quello di investire in aziende che sono specializzate nel settore. In questo caso parliamo di miniere. Questa strategia è consigliabili per investitori che hanno una certa dimestichezza con i bilanci e che riescono a distinguere tra un’azienda con buone fondamentali o meno. Oggi nel mercato si parla molto di Tesla e del Nasdaq. Nel frattempo, mentre continua la speculazione nel Tech, in silenzio l’oro e l’argento, spinti da fattori fondamentali, vanno verso nuovi record di prezzo. Per quelli che cercano investimenti sostenuti da fondamentali macroeconomici e micro, i metalli preziosi sono un settore molte interessante. Buon investimento.

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