Perchè il Dollaro sta condizionando i mercati!

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Il gigante silenzioso torna a farsi sentire

Negli ultimi sei mesi, abbiamo ascoltato e letto molto sul Dollaro. Il tema principale era la perdita del suo status di valuta di riserva. Non si contano più i tweet che lo davano per spacciato. 

Per misurare il valore del Dollaro è stato creato un indice, il US Dollar Index. Se utilizzi Tradingview lo potrai trovare con il simbolo DXY. Questo indice misura il valore del Dollaro in relazione ad un paniere di valute con un peso ponderato in base alla valuta (EUR, JPY, GBP, CAD, SEK, CHF). La quotazione dell’indice ebbe inizio nel marzo 1973,  poco dopo Bretton Woods. Il suo valore iniziale fu posto pari a 100. Da allora è stato negoziato raggiungendo un picco di 165 circa e una quotazione minima di 70,698 nel 2008. 

A Marzo 2020, la valuta si è vista perdere valore e toccare circa $91 dollari, uno dei valori più bassi dal 2018. Il motivo principale é stato soprattutto la politica monetaria delle Fed che in questo momento cerca di svalutare il dollaro per creare inflazione. Più moneta nell’economia e più il valore del dollaro dovrebbe diminuire. In quanto all’inflazione, dobbiamo ancora vedere. L’esperimento cominciato da Bernanke nel 2008 con il Quantitative Easing fino ad oggi non ha portato i risultati desiderati, l’inflazione é ancora sotto il 2%. Questa settimana però il gigante silenzioso si é fatto risentire e ha chiuso la settimana a $94.50. Come potete vedere dal grafico la valuta sembra essere entrata in un trend rialzista.

Grafici da Tradingview

Da un punto di vista fondamentale, un dollaro forte rispecchia l’incertezza politica ed economica. Il dollaro viene usato come bene rifugio. Qui potete vedere come si é comportato in tre periodi differenti di crisi.

dollaro
grafici da Tradingview

Dollaro e S&P 500 a confronto

In questo grafico invece abbiamo sovrapposto l’indice S&P500. Abbiamo usato 3 crisi:

  • Dotcom del 2001
  • La crisi finanziaria del 2008 
  • La crisi di Marzo 2020

Come potete vedere dai cerchi gialli, ogni crollo di mercato porta ad un aumento del dollaro. In pratica da un punto di vista di asset allocation, il dollaro ha una correlazione inversa rispetto al mercato. 

dollaro e spx

Un’altra correlazione interessante che dovete tenere in mente nel breve termine, é la correlazione inversa tra il dollaro e l’oro. Quando il dollaro sale, l’oro soffre e crolla, una sorta di crisi di liquidità. Questo sono gli ultimi cinque giorni:

oro

Correlazione tra Dollaro e Oro

L’oro soffre nell’immediato, ma a lungo termine durante una crisi tende a salire più velocemente delle altre asset classes. All’apice, vicino ai $2000, abbiamo shortato l’oro, ed ora stiamo aspettando che il prezzo torni a scendere, spinto dal dollaro per poter aumentare la nostra posizione. A lungo termina siamo ancora molto bullish sull’oro come bene rifugio e come hedge contro le politiche monetarie espansive e all’accumulo privato e pubblico di debito. Inoltre, i casi della pandemia sembrano aumentare, il supporto da parte del congresso e della Federal Reserve non arriverà come previsto dai mercati, quindi il rischio di una correzione continua.

L’importanza della liquidità

Nel frattempo nel mercato continuiamo a vedere un deterioramento del credito da parte delle banche e della liquidità. Questo é un fattore molto importante che dovete seguire da investitori. Quando diminuisce la liquidità i mercati tendono a crollare. Come diceva sempre Stanley Druckenmiller “follow the liquidity”. Seguitela come dei falchi. 

Abbiamo notato che gli High Yields (obbligazioni più rischiose) hanno visto una riduzione. Anche questo é un segno bearish. Quando i capitali lasciano l’HY si spostano in assets più sicuri perché il futuro è incerto e gli investitori riducono le loro posizioni più rischiose.

Infine, questa settimana abbiamo scritto un breve articolo su Business Insider sul perché la strategia puramente buy and hold non è l’ideale per creare un patrimonio. Ecco il link.

Nelle prossime settimane cominceremo un progetto molto interessante con il Sole 24 Ore. Tenete gli occhi aperti, e nel frattempo muovetevi con cautela.

Buon Investimento 

Fabio e Gianluca

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